DRAMMATURGHI IN ERBA PER RACCONTARE
L’ADOLESCENZA E IL TEMPO PRESENTE
Quest’anno, nelle ore del laboratorio di scrittura creativa, i ragazzi
della III D si sono avvicinati alla drammaturgia, a quella pratica di
scrittura per la scena cioè che da sempre nutre il teatro e che sa
sempre è cosa ben diversa dalla letteratura. Si è trattato di un
percorso breve, veloce, a tratti anche confusionario, che tuttavia ha
dato i suoi frutti e che, tanto più, ha lasciato emergere i pensieri più
profondi, le tensioni emotive più autentiche, le paure più radicate dei
giovanissimi “autori”. C’è chi racconta sfide umane difficili ma non
impossibili; chi fotografa sentimenti in crisi; chi sottolinea la forza
delle ambizioni e dei talenti personali; chi parla di solidarietà e
altruismo; chi mette a fuoco ansie di fuga e disagi psicologici propri
dell’età; chi intercetta nelle categorie sociali più deboli, nell’amore
di coppia, nei sogni di successo, nei “diversi”, nei legami familiari
una stilla di luminosa umanità.
Purtroppo, per motivi organizzativi e logistici (e anche per la consueta
corsa finale che attende al varco ogni chiusura di anno scolastico),
questi agili atti unici, indirizzati da alcune indicazioni preliminari
di carattere tecnico impartite dalla sottoscritta ma scaturiti
completamente dalla fantasia degli allievi, non sono potuti diventare
scena “viva”. Malgrado qualche prova in classe, malgrado le belle
intuizioni “registiche” dei ragazzi, malgrado l’amore con cui in molti
hanno recitato, non si sono trasformati in ciò per cui sono nati: la
vita del palcoscenico, l’energia dei corpi che agiscono e delle parole
che vengono “dette” piuttosto che scritte. Rimangono però sulla pagina,
come testimonianza preziosa di un “incontro” felice che mi auguro in
alcuni di loro possa tradursi in frequentazione prolungata e, perché no,
anche in passione. Abbiamo dunque deciso di renderli pubblici sul sito
della nostra scuola. Come fosse un regalo a questi vivaci ragazzi che,
dopo gli esami, ci lasceranno per intraprendere la strada, faticosa ma
affascinante, del futuro.
Classe 3D
Docente: Laura Novelli