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ROMA - Partenza...e... arrivo
Come previsto il giorno 22/05/06
eravamo tutti davanti alle Poste per le ore 7,45, come
concordato. attendemmo che i professori prendessero le
autorizzazioni di tutti e che l'autobus arrivasse.
Tutti molto eccitati, cominciammo a fare numerose
supposizioni su come sarebbe stato il camposcuola.
L'autobus, dopo essersi fatto attendere circa 35
minuti, finalmente arrivò. Dopo aver caricato
nel portabagagli le nostre borse, siamo saliti e
abbiamo preso posto. Il viaggio, di quattro ore (sosta
inclusa), sembrava interminabile. Nel frattempo abbiamo
conosciuto Nicolina e Samantha, le due animatrici, la
prima specializzata anche guida, l'altra solo
animatrice. Abbiamo avuto modo di conoscere anche
l'altra classe, una 3^D come noi. Finalmente siamo
arrivati a Siena, città molto bella dove abbiamo
visitato la cappella Piccolomini e dove abbiamo
pranzato nella piazza celebre per il suo Palio (famosa
corsa ippica). Da qui siamo ripartiti alla volta di
Pomarance.
Carlo
POMARANCE - Arrivo e sistemazione
Verso le 15.00 siamo arrivati aPomarance e subito il prof. Alimandi ha dettato alcune
regole di comportamento. Entrati in albergo, abbiamo
sistemato le valige, abbiamo visto le camere, il posto,
abbiamo fatto alcuni giochi con gli animatori e poi
verso le 20.00 siamo andati a mangiare.
Siena, una città che visse il suo massimo splendore tra il '200 e il '300,
soprattutto in campo artistico; in quel periodo Firenze
era la sua grande rivale. Lo stemma senese riporta i
colori bicromatici bianco e nero, colori che abbiamo
ritrovato in molti palazzi della città. Durante
la visita, abbiamo in particolare ammirato il Duomo e
Piazza del Campo. Il Duomo (cattedrale di Santa Maria
Assunta)è in stile romano-gotico.
Sul tetto sono poste 12 statue che rappresentano gli
apostoli di Cristo e sulle facciate è possibile
osservare finestre di varie forme e dimensioni.
All'interno la chiesa a pianta rettangolare con
transetto, ospita la cappella Piccolomini
affrescata dal Pinturicchio con immagini di vita del
Papa Pio II al quale è stata dedicata, il l simbolo
della famiglia Piccolomini è una mezzaluna.
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Nella chiesa è
presente anche un
Pulpito di Nicola Pisano con numerose sculture
religiosa. Piazza del Campo ha la forma di un
semicerchio ed è famosa nel mondo perché
due volte l'anno vi si svolge il Palio, una corsa di
cavalli e cavalieri per ciascuna delle contrade nelle
quali la città è divisa. Su un lato della
piazza è situato il Palazzo pubblico che ha una
torre alta più di 100 m chiamata "Torre del
Mangia" e sull'altro c'è una grande
fontana.
IL LABORATORIO - Per
animare il pomeriggio c’era un laboratorio teatrale
per creare un vero
e proprio spettacolo. Samantha, la nostra animatrice,
ci
ha diviso in tre gruppi: attori, ballerini e scenografi.
Il primo giorno si sono decisi i ruoli,
c’era molta confusione e quindi non abbiamo
lavorato molto. Agli attori è stato assegnato il
copione, i ballerini pensavano alla coreografia e gli
sceneggiatori costruivano il progetto. Il secondo
giorno abbiamo cominciato a lavorare seriamente: gli
attori hanno incominciato ad imparare le parti, gli
scenografi hanno cominciato a lavorare sul progetto e i
ballerini a scegliere le musiche. Il terzo giorno la
scenografia è stata completata, il quarto
giorno, prima di partire per San Gimignano tutto
è stato completato e la sera si è tenuta
la recita, è stato un vero e proprio successo!
E’ stata una esperienza nuova e tutti si
sono divertiti!!!
Leonardo
e Carlo Maria
LA PARTITA DI CALCIO
- La scorsa settimana sono partito con i miei compagni di classe per il camposcuola, ci hanno accompagnato la professoressa Petrosemolo, il professor Alimandi e Laura. Siamo partiti con gli alunni di un’altra scuola media, il viaggio è stato lungo, ma molto interessante, siamo andati in albergo, abbiamo fatto una partita di pallone contro l’altra classe, il professor Alimandi era l’arbitro ed io ho segnato il goal della vittoria. Sono stato molto felice per aver
fatto vincere la squadra della mia classe. Quando siamo tornati in camera, mi sono fatto la doccia, vestito e sono andato a cena, più
tardi abbiamo ballato in Discoteca. L’ultima sera, dopo cena, abbiamo fatto la recita dove ho fatto la parte di un
mago.
Niccolò
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SAN GIMIGNANO - Nell’antica Roma,
due fratelli, Mucchio e Silvio fuggirono dall’Urbe
accusati di un reato che non avevano commesso.
Arrivarono in Val d’Elsa, lì fondarono una cittadina
dove costruirono due castelli a cui diedero il nome di
Mucchia e Selva, la città prese il nome di
San Gimignano solo durante le invasioni barbariche, gli
abitanti chiesero aiuto al Santo che comparve sulle mura
salvando la città. La prima cosa che
abbiamo visto a San Gimignano sono state le 13 torri, si
dice che nel ‘300 se ne contassero 63, i nobili le
facevano costruire per dimostrare il loro potere. San
Gimignano, dichiarata dall’Unesco,
patrimonio dell’umanità, è attraversata
dalla via Francigena che anticamente collegava Roma con la Francia e
favoriva il commercio e i pellegrinaggi. Credo che una
mezza giornata non basti per vedere tutte le meraviglie
di San Gimignano, però in questo posto ho imparato tante
cose e spero di tornarci.
Marta
COM'E' STATO IL CAMPOSCUOLA ?

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